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Lo Showroom del carrello saliscale   elettrico in Italia .

showroom del carrello saliscale elettrico a Bossolasco
showroom del carrello saliscale elettrico a Bossolasco

Carrelli per la casa

Carrelli per il lavoro .

In foto la salita sul furgone di una stufa da 250 Kg con il saliscale Maxi 250 AR Plus TCS
carrello per stufe saliscale elettrico Maxi 250 AR Plus

Carrello a mano Scendiscale .

Carrello scale elettrico per arpa .

Il modello di arpa da concerto è disponibile da ora per gli arpisti  nello Show Room Elviotrolley
Il nuovo carrello saliscale elettrico universale per grandi arpe da concerto

Siete nella pagina news per gli arpisti .

Qui vi presento una delle mie ultime creazioni

tenuta finora riservata , il carrello - ArpaOp -

Carrello per arpa - ArpaOp - un nuovo progetto / prodotto TCS.

la mia Cronistoria in merito .

Passati alcuni anni senza aver più toccato l' argomento da parte mia ho ripreso nella primavera 2016  a ristudiare un nuovo carrello per arpa  spinto dal contatto con alcuni  arpisti tra cui l' emerito professore  G.S. , inizia da qui la cronaca dei fatti .

 

Siamo partiti subito con una nuova prova pratica sul campo .

Grazie al maestro G.S.a cui ho dato in prova  un classico saliscale a levismo  di cui disponevo a magazzino è stato possibile fare subito una esperienza di grande utilità  e definire con certezza che i carrelli con tale sistema  non vanno bene a portare l'arpa da concerto .

La valutazione di G.S. e anche la mia e stata che creano  difficoltà di controllo nonché  di utilizzo con  gli oggetti alti e sporgenti .

Hanno un  equilibrio dondolante a causa del loro movimento alternativo e il punto di appoggio

sui gradini è  troppo stretto rispetto all' altezza del baricentro di un arpa .

Va considerato poi che hanno un peso già elevato per un/a arpista che non sono certo  facchini

da traslochi .

Va precisato infine che non avevo a disposizione il mio modello Ipociclo  Uniarp da far provare perché lo realizzo solo su ordinazione .

 

Comunque .

Questa prima prova valutativa eseguita dal maestro G.S.  

è stata e rimane  sempre  utile come esempio  per tutti gli arpisti  perché 

restringe  il  campo di valutazione  dei carrelli per scale a motore possibili per l' arpa a due sole

categorie .

( va da se che vanno ignorati a priori i molti sistemi acchiappapolli che compaiono come funghi qui e la , i frullascale per esempio ) .

 

Allora alla luce della nuova esperienza e delle considerazioni

quante scelte rimangono all' arpista che cerca un vero saliscale a motore specifico per il suo prezioso strumento ? 

Non ne vedo che 2 .

 

La Prima è il mio carrello Ipociclo  Uniarp  di cui trovate la descrizione sulla pagina - speciali -

del mio sito .

La seconda invece qualcosa che non ha ancora fatto nessuno 

e che ho quindi deciso  di mettere in cantiere io facendo da pioniere per l' ennesima volta !

 

Riparto da .. Mille

Non sarebbe del tutto vero da parte mia dire che questo nuovo progetto parte da zero anche se parto ancora una volta da un foglio bianco perchè in realtà  sono stracarico di migliaia di esperienze a cui ho lavorato e studiato in questo campo e dire mille è perfino riduttivo ma ..

tanto per semplificare .

Sta di fatto però che per metodo se non per  vizio inguaribile  quando inizio un nuovo progetto meccanico riconsidero dettagliatamente  ogni cosa anche quelle che si potrebbero dare per scontate , ben consapevole che sono sempre i dettagli a dare i risultati e questi a dare il giudizio finale .

 

Il nuovo progetto a grandi linee .

Realizzare  un nuovo carrello saliscale il più  ottimizzato per l' arpista 

studiando di :

 

1° Ottenere la massima stabilità , da cui  la massima sicurezza .

 

2° Contenere il peso mantenendo l' autonomia e la portata necessarie .

   

3° Contenere l' ingombro - fare un carrello ripiegabile in meno spazio . 

 

4° Che sia regolabile in larghezza e  adattabile a tutte le arpe da concerto .

 

5° Dare  agli arpisti la possibilità di fare tutte le prove del caso nel mio show room         senza doversi portare l' arpa . 

6° Limare i costi .

1° punto , l'inizio è tutto !

Sicurezza ;

non c'è di meglio che un carrello con assale largo  il più possibile tanto che le ruote stiano  fuori dal piano di carico ,

l'  Ipociclo è fatto così , ma volendo , si può fare anche  un  sei ruote appositamente progettato .

 

Stabilità ;

effettivamente anche qui dovendo scegliere tra ipociclo e sei ruote , l' ipociclo non crea dondolio

ne forze di leva ed in questo è l' unico

tuttavia ho quantificato nel caso del carrello per arpa che sarebbe stato possibile ridurre lo svantaggio del 6 ruote ottimizzandolo in alcuni punti .

 

Detto questo mi viene utile una particolare esperienza che abbiamo fatto tutti nella nostra infanzia :

il gioco di tenere in equilibrio sul palmo della mano un bastone

o il manico di una scopa in verticale ,

se vi ricordate il bello e la sorpresa del gioco era che una volta messo in verticale , più era lungo il bastone  più era facile e anche spettacolare tenerlo diritto , andavano poi particolarmente bene le scope nonostante il loro peso fosse in cima ...

 

ora che è un bel pezzo che queste cose non le facciamo più sappiamo però che quelle erano esperienze di meccanica e di fisica sempre utili a spiegare problemi analoghi .

 

L' arpa su un carrello che dondola è un problema analogo ,

è alta ha  la testa pesante ma non è poi un corpo molto pesante e si comporta su un carrello proprio un po' come la scopa sul palmo della mano .

Dunque considerando il peso contenuto di un arpa e l' effetto - equilibrio della scopa -

anche il saliscale a 6 ruote  poteva andare bene .

 

2° creare un campione dei pesi piuma .

Forse non lo immaginavate ma uno degli strumenti indispensabili per il mio lavoro è la bilancia !

Considero  sempre il peso dei miei carrelli saliscale un aspetto fondamentale della loro qualità 

e sono in fondo uno specialista in questa parte della progettazione .

 

Come ho spiegato tante volte ai miei clienti progettare un ottimo carrello saliscale e come progettare un aereo perchè ci vorranno enormi sforzi per renderlo robusto affidabile

e il più leggero immaginabile ,

per riuscire in questo occorre partire con una visione progettuale a 360 gradi

di ogni parte e componente ,

la  conoscenza approfondita del comportamento delle componenti e dei materiali ,

io so che  la percentuale di peso in meno è una percentuale di valore in più per chi li userà ... o chi ci volerà .

Detto questo si capisce che il secondo obbiettivo del progetto è un grado di difficoltà superiore al primo ma qui entrano in gioco .. I Mille .. le mie esperienze e quanto ho già realizzato sul fronte 

dei carrelli saliscale per usi leggeri .

 

Tornando al carrello Uniarp , che ha un peso attorno ai 20 Kg , completo delle batterie , ed è già

un record per il sistema Ipociclo  ,

ho deciso di provare a sfidare  il mio stesso record progettando un sistema a 6 ruote apposito .

3° tutti vorrebbero che  fosse.Tascabile !

A questo terzo punto del mio percorso progettuale è ormai certo che l' Ipociclo non potrebbe

spuntarla perché non si presta facilmente ad essere realizzato ripiegabile sotto una certa dimensione ( non meno di 80 cm in altezza ) mentre altri possono essere dotati di telaio ripiegabile a circa 60 cm .

 

4° un carrello per arpa saliscale universale .

Cosa intendo sempre io nelle mie realizzazioni è che le cose siano ottime , ottimizzabili o ottimizzate ,

è chiaro che un carrello basta che sia grande e ci staranno sopra anche le cose piccole ...

ma credetemi un carrello saliscale è tutta un' altra cosa ,

non può essere grande a piacere ne' pesante a piacere ne' veloce a piacere ,

dovrà stare al millimetro entro  dimensioni ottimali .

 

Per quanto è riguardato il mio lavoro devo dire che su questo 4° punto della progettazione sono

entrati in scena al galoppo i miei cavalli da battaglia , quei famosi Mille .

Da anni ho studiato e realizzato le metodologie tecniche per rendere i miei carrelli adattabili a misura , oltre al modello Univar / Varial ho dotato addirittura gli Scricciolo di questa possibilità .

Quindi ho risolto le problematiche del 4° con le cose che ho già .

5° accollarsi un bel problema anche se non mio .

Chiaramente non avrebbe dovuto essere un problema a mio carico questo ma ad un certo punto della realizzazione ,  (e questo è stato un problema mio )

è apparso chiaro che non mi sarebbe stato possibile correggere questo nuovo carrello ottimizzandolo al millimetro se non avevo a disposizione un ... facsimile di Arpa ... un modello reale insomma di grande arpa da concerto

ben proporzionato , col giusto peso distribuito per il vero bilanciamento .

Così prima di poter aiutare gli altri ancora una volta ho dovuto aiutare me stesso .

Ho costruito quindi il modello , quello delle foto .

 

Pesa 47 Kg ed ha dimensioni di cassa armonica maggiorate di alcuni cm. per simulare bene il maggior ingombro della custodia morbida , la larghezza max della cassa è di 58 cm .

Ho applicato in vista sul collo di cigno delle piastre in ferro per simulare il peso in alto della meccanica , un ' altra piastra nel basamento simula il peso dei pedali e relative leve .

Ma è stato un sacrificio che ha dato fin da subito i suoi frutti permettendomi di liberami dalle ultime incertezze progettuali in breve tempo .

Ecco l' Arpa Model che prende il sole sul portone

della mia officina .

Uno strumento senza corde ma quanto mai utile

per gli arpisti che verranno a trovarmi .

 

Con questa si farà  presto a provare e rendersi conto del funzionamento del carrello saliscale

senza nessun altro impegno per gli arpisti .

 

Nessuna necessità di portare la propria arpa

magari in modo frettoloso col rischio di danni .

 

6° è più  tiranno il soldo o la necessità  ?

Così siamo arrivati alla fine di questa sintetica prefazione di un percorso progettuale e sperimentale costato centinaia di ore di impegno .

Considerando il valore dello strumento musicale da trasportare e l' utilizzo a vita del carrello per un arpista professionista direi che anche il obbiettivo è stato centrato .

Si trattava di limare il costo finale del prodotto ( carrello per arpa saliscale a motore ) da una parte e anche di contenere assolutamente i miei costi dall' altra .

Posso dire che accontentandomi come sempre questo nuovo carrello lo propongo ad un prezzo 

di almeno il 10 % in meno rispetto al precedente Uniarp .

Non ho fatto  il miracolo che tutti vorrebbero ma sicuramente  uno sforzo che nessun altro del settore farebbe mai !

Detto questo la mia presentazione è completa .

 

Distendiamoci con  un intervallo musicale prima di finire ?

E' ora di venire al sodo ?

Gentilissimi e pazienti lettori Arpisti o aspiranti tali o solo amici se avete letto tutta la pagina fino qui non ci sono più dubbi ,

anche la mia modesta opera , l' ArpaOp  vi interesserà !.

 

Presento quindi riservatamente solo a voi qualcosa di unico al mondo nel suo genere e nelle sue 

caratteristiche .

Le foto con le relative sintetiche spiegazioni assieme ai primi video che sono riuscito a produrre 

completano ora a parere mio tutto cosa serve sapere a riguardo del - news carrello per arpe universale -

ArpaOp 

Dopo tanta serietà e impegno un po' di umorismo ..fa bene .

Ok facevo per far ridere ma quest' arpa senza corde non sarei comunque riuscito a portarla per le scale .

Quando il gioco si fa duro solo i professionisti continuano e credetemi sarà difficile fermarli .

Prendiamo l' ArpaOp . 

Il mezzo vincente .

Op op  questo carrello è così leggero e pratico che posso fare le scale di corsa .

" A noi due " sembra dire l' umile

 carrellino  alla grande arpa .

Veramente ci vuole anche l' intervento umano .

E' comoda signora arpa ? Possiamo andare ?

Evidentemente si !

Ok qualcuno deve pur spingere .

Ma almeno le scale non sono più un problema .

Felicemente atterrati gente e questo è tutto .

ArpaOp - dati tecnici -

Qui si vede il profilo di ingombro dell' ArpaOp ripiegato e

messo a confronto diretto con il metro .

Il confronto con il metro visto da davanti .

Va detto che in questa foto la regolazione in larghezza

data all' ArpaOp è quasi al massimo e potrebbe essere

ridotta di circa 8 cm se l' arpa da portare non è delle più larghe .

L' ArpaOp  in bella mostra .

Con ;

22 cuscinetti a sfere

8 cm di regolazione in larghezza

70 Kg di portata anche un po' superabile

10 piani di autonomia batterie incluse 

1 piano al minuto di velocità

 2 velocità di lavoro , lenta e veloce

 2 accessori di appoggio dell' arpa

 2 cinghie per legare comprese ...

Peso totale . 

 16 Kg 

avete letto bene ,

soltanto sedici chili !

 

 

 

ArpaOp costa 3500 euro tutto compreso .

 

 

Finisco con le foto del Uniarp Ipociclo che sono utili al confronto visuale .

 

Cari amici con questo è tutto ,  grazie per l' attenzione .